Consiglio di amministrazione
75 anni, è originario di Pianiga in provincia di Venezia. Dagli anni ’60 vive a Bologna, dove la famiglia si trasferì per motivi di lavoro. È presidente di Manutencoop Società Cooperativa (poi MSC) dal 1984, quando l’allora Cooperativa contava poche centinaia di dipendenti ed operava prevalentemente nell’area bolognese. Sotto la sua direzione, Manutencoop si è trasformato nel Gruppo leader in Italia nel Facility Management e in un importante player a livello europeo. In precedenza ha lavorato come operaio tipografo, quindi, dal 1980 al 1984, è stato impegnato presso la Lega Nazionale Cooperative e Mutue (occupandosi prevalentemente di trasporti e logistica) e consigliere di amministrazione di Interporto S.p.A. Dal 2003 al 2016 è stato Consigliere Delegato e Presidente del Consiglio di Gestione Manutencoop Facility Management S.p.A. Dal 1984 al 2023 è stato Presidente di MSC Società di Partecipazione tra lavoratori S.p.A. (già Manutencoop Società Cooperativa), società di cui è attualmente Consigliere di Amministrazione. Dal marzo 2024 è Presidente di Rekeep S.p.A.
Dopo la laurea con lode in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, inizia la propria carriera come capo progetto in Tema S.p.A. (Gruppo ENI) e successivamente come dirigente industriale in Lollini S.p.A., per poi lavorare dal 1976 al 1982 come consulente di direzione in Telos S.p.A. (ora BIP). Nel 1982 ha fondato Gedis S.r.l., società di consulenza strategica e organizzativa, di cui è stato Amministratore Unico fino al 1996. Dal 1996 al 2008 è stato Senatore e poi Deputato della Repubblica, ricoprendo ruoli di responsabilità nella sicurezza nazionale e nella riforma del Servizio Sanitario Nazionale. Dal 2008 al 2015 è stato Consigliere di Amministrazione di Noemalife S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano e operante nel settore dell’informatica per la sanità. A tale ruolo ha affiancato parallelamente anche l’attività di consulenza per Manutencoop Facility Management. Ha fatto parte dei Consigli di Amministrazione di Hydro Holding, Tieffe S.p.A. F.B. Hydraulic, e di Yoroi S.r.l. Attualmente è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Oikos Area.
Nato a Lugo (Ravenna) il 7 giugno 1972, si è laureato in Economia nel 1996 presso l'Università degli Studi di Bologna. Dopo la laurea ha svolto attività di consulenza in ambito amministrativo, fiscale e organizzativo e nel 2001 ha assunto il ruolo di Responsabile Pianificazione Controllo dell’allora Divisione Servizi Integrati di Manutencoop Facility Management (ora Rekeep). Ha successivamente assunto diversi ruoli manageriali in diverse società del Gruppo Rekeep. È Amministratore delegato della società H2H Facility Solutions, società del Gruppo Rekeep.
Paolo Leonardelli si è diplomato all'Istituto tecnico contabile nel 1973. Ha iniziato la sua carriera nello stesso anno, ricoprendo diversi ruoli amministrativi prima di diventare, nel 1985, direttore commerciale di Pedus Service P. Dussmann S.r.l. dove è rimasto fino al 2000. In seguito, ha lavorato come Direttore Sviluppo di Servizi Ospedalieri S.p.A. fino al dicembre 2004. Nel gennaio 2005 è entrato a far parte del Gruppo come Direttore Commerciale di Manutencoop Facility Management S.p.A. (ora Rekeep S.p.A.). È stato presidente di Servizi Ospedalieri S.p.A. prima di rientrare in Manutencoop Facility Management S.p.A. nel settembre 2015 come Responsabile relazioni istituzionali. È Presidente di Rekeep World e Consigliere di Amministrazione di MSC Società di Partecipazione tra lavoratori S.p.A.
Commercialista e revisore legale, Linda Faiola è nata a Fondi (LT) nel 1957. Dopo esperienze presso la Esso Italiana S.p.A. in qualità di Coordinatore dell’ufficio di Financial Reporting, Bilanci e Analisi di P/(L) e in una società del gruppo VeGè nel settore GDO come analista gestionale, dal 1992 è titolare dell’omonimo studio individuale. Nel suo percorso professionale ha acquisito un’importante esperienza nell’ambito dell’attività giudiziaria, rivestendo le cariche di CTU in numerose cause civili e di CTP in contenziosi civili. Membro della Commissione “Finanza” presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Latina e della Commissione “Imprese sociali e terzo settore” presso il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, svolge inoltre numerosi incarichi in Consigli di Amministrazione, Collegi Sindacali, Organi di Revisione e Commissioni.
Avvocato tributarista Cassazionista, commercialista e revisore contabile, in Faenza, Imola e Bologna. È nato a Faenza il 14 dicembre 1972. Specializzato in fiscalità d'impresa e nel contenzioso tributario. È membro ANTI (Associazione Nazionale Tributaristi Italiani), relatore a convegni e seminari, sindaco e revisore di società di capitali, enti e istituti bancari, arbitro della Camera arbitrale della Cooperazione della Confederazione delle cooperative italiane, presidente e membro di collegi arbitrali.
Dottore commercialista e revisore legale, Matteo Tamburini è nato a Bologna nel 1957. Dopo la laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bologna ed una breve esperienza in Grandi Lavori S.p.A. nel settore Finanza e controllo, è entrato a far parte dello Studio Gnudi, tra i più prestigiosi studi di commercialisti italiani, di cui è diventato socio fondatore nel 1988. È consigliere di amministrazione e presidente del Collegio Sindacale di primarie società quotate tra le quali Automobili Lamborghini S.p.A. e Ducati Motor Holding S.p.A. Per lo Studio Gnudi si occupa, in particolare, di pianificazione fiscale interna ed internazionale, negoziazione e redazione di contratti relativi ad operazioni di M&A, diritto societario e contenzioso tributario.
Il Consiglio di Amministrazione di Rekeep è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 10 luglio 2026 e resterà in carica fino all’Assemblea degli Azionisti di approvazione del Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2028.
I consiglieri Linda Faiola, Andrea Papini, Francesco Silvestrini e Matteo Tamburini hanno attestato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall’art. 148, comma 3, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1988 n.58, richiamato dall’art. 147‑ter, comma 4, TUF, nonché dallo Statuto sociale.
Il Consiglio di Amministrazione, in data 10 luglio 2026, ha nominato Claudio Levorato quale Presidente Esecutivo della Società con tutte le principali deleghe Corporate e Business.
Collegio sindacale
Il Collegio Sindacale è composto da 3 Sindaci effettivi e da 2 Sindaci supplenti.
Il Collegio Sindacale, nominato dall’Assemblea dei Soci il 29 aprile 2026, è composto da:
- Germano Camellini - Presidente del Collegio Sindacale
- Michele Colliva - Sindaco Effettivo
- Luca Castorina - Sindaco Effettivo
- Antonella Musiani - Sindaco Supplente
- Andrea Piasente - Sindaco Supplente
Organismo di Vigilanza
All’Organismo di Vigilanza è affidato, sul piano generale, il compito di:
- vigilare sull’effettività del modello, che si sostanzia nella verifica della coerenza tra i comportamenti concreti ed il Modello adottato;
- verificare in merito all’adeguatezza del modello, ossia della sua reale (e non meramente formale) capacità di prevenire, in linea di massima, i comportamenti non voluti.
Analizzare il mantenimento nel tempo dei requisiti di solidità e funzionalità del modello:
- anche avvalendosi delle varie funzioni coinvolte, valutare la necessità di proporre al Consiglio di Amministrazione eventuali aggiornamenti del Modello, conseguenti all’evoluzione della struttura organizzativa o dell’operatività aziendali ed a eventuali modifiche normative;
- vigilare sulla congruità del sistema delle deleghe e delle responsabilità attribuite, al fine di garantire l’efficacia del Modello.
Su un piano operativo, è affidato all’Organismo di Vigilanza di Rekeep il compito di:
- elaborare ed implementare un programma di verifiche periodiche sull’effettiva applicazione delle procedure aziendali di controllo nelle “Attività Sensibili” e sulla loro efficacia, tenendo presente che la responsabilità primaria sul controllo delle attività resta comunque demandata al management operativo e forma parte integrante dei processi aziendali;
- raccogliere, elaborare e conservare le informazioni rilevanti in ordine al rispetto del Modello, nonché, ove necessario, aggiornare la lista di informazioni che devono essere allo stesso Organismo di Vigilanza obbligatoriamente trasmesse o tenute a sua disposizione;
- effettuare il monitoraggio delle Attività Sensibili. A tal fine, l’Organismo di Vigilanza viene tenuto costantemente informato sull’evoluzione delle attività nelle suddette aree a rischio, ed ha libero accesso a tutta la documentazione aziendale. All’Organismo di Vigilanza devono essere inoltre segnalate da parte di tutto il personale, eventuali situazioni dell’attività aziendale che possano esporre l’azienda al rischio di reato;
- condurre le opportune indagini interne per l’accertamento di presunte violazioni delle prescrizioni del Modello;
- verificare che gli elementi previsti dal Modello per le diverse tipologie di reati (ad es. adozione di clausole standard, espletamento di procedure, segregazione delle responsabilità, ecc.) siano comunque adeguati e rispondenti alle esigenze di osservanza di quanto prescritto dal Decreto, provvedendo, in caso contrario, a richiedere un aggiornamento degli elementi stessi;
- avvalendosi anche della collaborazione dei diversi responsabili delle varie funzioni aziendali, promuovere idonee iniziative per la diffusione della conoscenza e della comprensione del Modello stesso presso tutto il personale;
- coordinarsi con i diversi responsabili delle varie funzioni aziendali per assicurare la predisposizione della documentazione organizzativa interna necessaria al fine del funzionamento del Modello stesso, contenente istruzioni, chiarimenti o aggiornamenti.
Non essendo la Società tra i destinatari, puntualmente elencati dagli artt. 10 e seguenti, del d.lgs. 231/2007 in materia di antiriciclaggio, l’Organismo di Vigilanza non è soggetto ai doveri di comunicazione previsti dall’art. 52 dello stesso decreto.
Tuttavia, nel caso in cui venga a conoscenza, nel corso delle sue attività, di accadimenti sensibili rispetto alle fattispecie di reato previste all’art. 25-octies del d.lgs. 231/2001, l’Organismo di Vigilanza è tenuto a valutare tempestivamente la situazione e intraprendere tutte le azioni che riterrà opportune (comunicazioni al Consiglio di Amministrazione, attivazione del sistema sanzionatorio, ecc.).
L’Organismo di Vigilanza, al fine di poter assolvere in modo esaustivo ai propri compiti:
- libero accesso presso tutte le funzioni della Società, senza preventiva informativa e senza necessità di alcun consenso preventivo, al fine di ottenere ogni informazione o dato ritenuto necessario per lo svolgimento dei compiti previsti dal Decreto;
- può giovarsi – sotto la sua diretta sorveglianza e responsabilità – nello svolgimento dei compiti affidatigli, della collaborazione di tutte le funzioni e strutture della Società ovvero di consulenti esterni, avvalendosi delle rispettive competenze e professionalità;
- dispone di un budget definito dal Consiglio di Amministrazione nell’ambito dell’annuale processo di budgeting idoneo a supportare le decisioni di spesa necessarie per assolvere alle proprie funzioni (consulenze specialistiche, missioni e trasferte, aggiornamento, ecc.).
L’assegnazione del budget permette all’Organismo di Vigilanza di operare in autonomia e con gli strumenti opportuni per un efficace espletamento del compito assegnatogli dal presente Modello, secondo quanto previsto dal d.lgs. 231/2001.
- pone in essere le proprie attività senza il sindacato di alcun altro organismo o struttura aziendale, rispondendo al solo Consiglio di Amministrazione.